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Venne scelto come modello
per la nuova chiesa il Duomo di Finale Ligure, progettato nel
1600 dal celebre architetto Lorenzo Bernini, riducendolo di un
quarto come dimensioni rispetto all'originale ma pur sempre maestoso
con un'ampia navata centrale e due più piccole navate laterali.
Per la edificazione della chiesa venne individuatata una zona
centrale del paese, proprio a metà strada fra la confraternita
di S.Rocco e quella dell'Annunziata, nella quale si trovavano
abitazioni e giardini.
Il 25 settembre 1881, alla presenza del Vescovo Mons. Placido
Pozzi, si tenne la cerimonia per solennizzare l'inizio dei lavori.
Per sorreggere la navata centrale vennero acquistate 16 colonne
in pregiato granito rosso e giallo di Verona. Alla fine dell'anno
successivo la costruzione muraria era terminata utilizzando oltre
un milione di mattoni.
Fra il 1886 ed il 1892 venne eseguito dallo stuccatore Celestino
Ravotti di Mondovì la finitura interna della chiesa con
la realizzazione del grande cornicione e la decorazione degli
archi e dei numerosi capitelli..
Negli ultimi due anni furono trasportati dalla vecchia parrocchiale
e ricostruiti nella nuova i vari altari marmorei e la enorme mole
dell'altare maggiore, originariamente collocata nella chiesa della
"Nostra Signora delle Grazie" che si ergeva a Mondovì
Piazza, al centro del quale spicca un pregevole dipinto raffigurante
la Madonna con ai piedi i patroni di Chiusa S.Antonino e S.Anna.
L'opera, eseguita nel XVIII secolo dal quotato pittore Sebastiano
Taricco di Cherasco, venne restaurata nel 1957 dalla Soprintendenza
alle Belle Arti di Torino.
Furono infine trasportati dalla vecchia parrocchiale il battistero,
realizzato in marmo nel 1777 dallo scultore Giuseppe Guarone di
Mondovì, le due stupende statue lignee di Antonio Roasio
raffiguranti S.Giuseppe e la Madonna del Rosario.
Nei primi mesi del 1893 venne acquistato dalla ditta Vittino di
Centallo un nuovo organo perché quello esistente nella
parrocchiale sul Paschero era troppo piccolo per le grandi dimensioni
della nuova chiesa.
Nell'estate dello stesso anno furono issate sulla massiccia torre
campanaria le tre campane della vecchia parrocchiale.
Il 3 settembre del 1893, in occasione della festa patronale di
S.Antonino, vi fu la consacrazione solenne della grandiosa costruzione
che si presentava all'esterno con linee imponenti ed essenziali
ed all'interno la semplice decorazione in colore paglierino evidenziava
il predominio dell'architettura sulle decorazioni, in linea con
il sobrio barocco introdotto dal Bernini.
Alla fine degli anni 20 il presbiterio venne arricchito con due
grandi quadri, eseguiti dal pittore Vincenzo Bianchini di Firenze,
riproducenti due capolavori dell'arte pittorica del 1500: "L'adorazione
dei pastori" di Gherardo delle Notti e "La deposizione
di Gesù dalla Croce" realizzato da Andrea del Sarto.
All'inizio degli anni settanta il campanile venne notevolmente
innalzato con una struttura portante in cemento armato rivestita
all'esterno da mattoni pieni suddivisi da cornicioni in pietra
bianca e la parte terminale a forma piramidale rivestita in rame.
Il risultato, con i suoi 63 metri di altezza, fu uno dei più
svettanti campanili del Piemonte.
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La Chiesa
parrocchiale di S. Antonio
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